Tutti noi vogliamo che il nostro cane sia felice. Se chiedessi a qualsiasi proprietario: "Qual è il tuo obiettivo per lui?", la risposta sarebbe questa. Eppure, spesso confondiamo la felicità con la tranquillità.
Siamo abituati a pensare che un "bravo cane" sia quello che non abbaia, non salta, non tira, non distrugge e passa gran parte del tempo a dormire sul tappeto. Un cane invisibile. Ma l'assenza di problemi comportamentali non è sinonimo di felicità. A volte, è solo rassegnazione.
In Maya2009 APS, utilizziamo l'approccio del coaching umanistico per andare oltre la superficie. Vogliamo capire se il tuo cane sta vivendo una vita piena o se sta semplicemente "sopravvivendo" in attesa che succeda qualcosa.
La trappola del "Cane Soldatino"
Esiste una condizione psicologica nota come impotenza appresa. Accade quando un essere vivente impara che le sue azioni non hanno effetto sull'ambiente, quindi smette di provare. Smette di proporre, smette di chiedere. Si spegne.
Un cane che rimane immobile per ore non è necessariamente rilassato (stato di calma positivo); potrebbe essere inibito (stato di stress passivo). Un cane che obbedisce ciecamente per paura di sbagliare non è un cane collaborativo, è un cane che vive in uno stato di allerta controllata.
La vera felicità non è l'assenza di movimento, ma la presenza di vitalità.
I Pilastri della Felicità Canina
Come possiamo distinguere un cane rassegnato da uno felice? La felicità, nel nostro approccio, è legata all'autorealizzazione (sì, vale anche per i cani!). Un cane felice ha:
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Libertà di espressione: Si sente libero di comunicare, di annusare, di esplorare l'ambiente (nei limiti della sicurezza).
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Curiosità attiva: Ha voglia di interagire con il mondo. Un cane sano è curioso.
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Capacità di recupero (Resilienza): Dopo uno stress o una forte emozione, riesce a tornare in equilibrio serenamente, senza portarsi dietro ansia per giorni.
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Connessione sociale: Cerca il contatto con te non per ansia di separazione, ma per il piacere della condivisione.
Dalla Sopravvivenza alla Fioritura
Maslow ha disegnato la piramide dei bisogni per gli umani, e lo stesso vale per i cani. Alla base ci sono cibo, acqua e riparo. Molti si fermano qui, pensando di aver dato tutto. Ma per far fiorire il cane, dobbiamo salire verso la cima della piramide:
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Bisogno di Sicurezza: Sentirsi protetto dal suo umano.
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Bisogno di Appartenenza: Sentirsi parte attiva del gruppo famigliare.
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Bisogno di Realizzazione: Poter usare il naso, le zampe e la mente per risolvere piccoli problemi, fare attività, sentirsi "capace".
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