Noi esseri umani siamo una specie logorroica. Amiamo le parole. Parliamo al telefono, parliamo a tavola e, naturalmente, parliamo ai nostri cani. Ripetiamo "No", "Vieni", "Bravo", "Seduto", convinti che la comunicazione passi tutta attraverso la nostra voce.
Ma mentre noi siamo impegnati a parlare, il nostro cane ci sta "parlando" a volume altissimo, senza emettere un suono. Il cane è un maestro della comunicazione non verbale. Ogni movimento delle orecchie, ogni spostamento del peso, ogni battito di ciglia è una frase precisa.
In Maya2009 APS, insegniamo che il Coaching Umanistico inizia con l'ascolto. E ascoltare un cane non significa usare le orecchie, ma usare gli occhi e il cuore.
Il mito della coda che scodinzola
Partiamo dall'errore più comune, quello che causa più incomprensioni (e talvolta morsi). "Il cane scodinzolava, pensavo fosse felice!". Quante volte l'abbiamo sentito? Eppure, la coda non è il "sorriso" del cane. La coda è un indicatore di eccitazione ed emozione. Un cane può scodinzolare per gioia, certo, ma anche per nervosismo, insicurezza o minaccia.
Se ci fermiamo alla superficie ("la coda si muove = va tutto bene"), stiamo ignorando il vero stato d'animo del nostro amico. È come dire a una persona che trema di rabbia: "Vedo che ti muovi, quindi sei contento". L'ascolto empatico richiede di guardare l'insieme: la tensione dei muscoli, la bocca, lo sguardo.
I "Sussurri" prima delle "Grida"
I cani sono animali pacifici che cercano di evitare i conflitti. Prima di arrivare ad abbaiare o ringhiare (che sono "grida"), il cane ci manda decine di segnali gentili, i cosiddetti Segnali di Calma (o di pacificazione).
Immagina questa scena: abbracci il tuo cane stretto. Lui non si ribella, ma sbadiglia, si lecca il naso velocemente o gira la testa dall'altra parte. Tu pensi: "Che carino, ha sonno". In realtà ti sta dicendo, con estrema educazione: "Sono a disagio, ti prego dammi spazio".
Se ignoriamo questi sussurri, il cane si sentirà inascoltato. La frustrazione cresce. E un giorno, forse, sarà costretto ad alzare la voce (ringhiare) per farsi capire. E noi diremo: "È impazzito all'improvviso". No, non è impazzito. Ha solo smesso di sussurrare perché nessuno lo ascoltava.
Come praticare l'Ascolto Attivo
Diventare un proprietario-coach significa imparare questa lingua straniera per rispetto del proprio compagno. Ecco come puoi iniziare oggi stesso:
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Osserva i contesti: Se il tuo cane si ferma durante la passeggiata, non tirarlo via distrattamente. Guarda dove guarda lui. Sta annusando un messaggio importante? Ha visto qualcosa che lo preoccupa? Chiediti: "Perché fa questo?" prima di correggerlo.
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Rispetta le distanze: Se il tuo cane si allontana da una carezza o da un altro cane, non forzarlo "perché deve socializzare". Rispetta il suo bisogno di spazio. Ti ringrazierà fidandosi di più di te.
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Sii presente: Metti via il telefono quando siete insieme. La comunicazione è un ballo a due. Se tu sei mentalmente altrove, lui lo sente e smetterà di cercare il dialogo.
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